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	<title>Maria Grazia Piemontese</title>
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		<title>Scrittura: cosa imparare da Francesca Scotti e L’origine della distanza</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 20:48:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Segni, scritti e tratti]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[libri consigliati]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni libri]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho appena letto l'ultimo libro di Francesca Scotti. Si intitola L'origine della distanza, e mi è piaciuto così tanto da non scriverne una recensione. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“A Maria Grazia, conosciuta sul filo della distanza”. Per me comincia così la lettura de <strong>L’origine della distanza, l’ultimo libro di Francesca Scotti edito da Terre di mezzo</strong>. Ho incontrato Francesca a Bari, quando la città era nel pieno dei festeggiamenti per San Nicola e lei era serenamente persa tra i braccioli di una poltrona nella <strong><a title="Visita Zaum" href="http://www.zaum.it/">libreria Zaum</a></strong>.<br />
Sin dalla presentazione, avevo intuito che questo libro più di altri mi avrebbe accompagnato in un viaggio. Così, sin dalla prima pagina, sono stata catapultata in Giappone.<br />
A fine lettura mi sono divertita a segnare i punti di contatto tra me, il mio lavoro, e quello che ho respirato di Tokyo attraverso il libro e la scrittura di Francesca.</p>
<p><strong>Dai risalto alle parole nude. </strong>Francesca Scotti ha rispettato uno dei tormentoni di <strong><a title="Segui Luisa su Twitter" href="https://twitter.com/luisacarrada">Luisa Carrada</a></strong>: evitare l’accumulazione di aggettivi. È una regola preziosa per chi scrive per lavoro, web writer o scrittori nel senso più tradizionale del termine. Francesca ha scelto parole chiare e accurate, che fanno assaporare un mondo nuovo senza appesantirlo con inutili spezie.</p>
<p><strong> Vai dritto al punto.</strong> La buona comunicazione deve centrare l’obiettivo senza girarci troppo attorno. Ne <strong><strong>L’origine della distanza</strong></strong>, l’autrice ha delineato sia il profilo di Tokyo che la trasformazione interiore di Vittoria, la protagonista del libro. Ha comunicato l’estraneità che è poi diventata senso di accoglienza e di casa. Insomma, è riuscita a tratteggiare l’Oriente in sole 107 pagine.</p>
<p><strong>Sparisci al momento giusto.</strong> Francesca Scotti ha dato la parola a Vittoria, e per far svanire la sua voce forse si è lasciata andare alla legge giapponese che tutela il diritto alla scomparsa. Beh, un bravo scrittore sa quando e come eclissarsi per esaltare la storia e il suo protagonista.<a href="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/05/francesca-scotti__.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1418" title="Francesca Scotti" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/05/francesca-scotti__-300x225.jpg" alt="Francesca Scotti" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Supera i tuoi limiti, sempre. </strong>Anche a tavola. Gli occidentali combattono con lame, punte e fuoco, gli orientali con polpi vivi, palline di riso zuccheroso e bacchette di legno non sempre innocue. Così come il suo personaggio, per Francesca Scotti non è facile adattarsi alla cucina orientale piena zeppa di pericoli, eppure ha superato le sue abitudini gastronomiche anche a rischio di restare strozzata. Ecco, la scrittura può portare a galla verità scomode su se stessi e far capitolare le certezze. Eppure basta tanta buona volontà e un pizzico di coraggio per guardare il tutto con razionalità e sperimentare il nuovo.</p>
<p><strong>Stupisciti come un bambino. </strong>Nel libro, la protagonista è una ragazza italiana, Vittoria, che per uno strano amore con Lorenzo si ritrova a Tokyo senza neanche volerlo del tutto. Vive appieno la meraviglia di nuovi odori, colori, gesti, riti, sapori. È riuscita a farli suoi perché si è immersa nella cultura del Giappone. Per scrivere ed emozionare bisogna essere pronti a cambiare prospettiva e abbandonare presunte certezze. Non è forse un po’ quello che fanno<strong><a title="Cosa significa storyselling?" href="http://www.mariagrazia.info/deliri-sparsi/story-selling-perche-raccontare-bene-fa-vendere-tanto"> </a><a title="Cos'è lo storyselling" href="http://www.mariagrazia.info/deliri-sparsi/story-selling-perche-raccontare-bene-fa-vendere-tanto">storytelling e storyselling</a></strong>?</p>
<p><strong>Racconta la tua libertà con passione. </strong>Vittoria crede di essere innamorata di Lorenzo, ma dopo mesi da sola a Tokyo capisce di aver allontanato una dipendenza – e non un amore – e di essere pronta a scoprire se stessa. La scrittura ammalia per questo: mostra ciò che di solito si cela, anche a se stessi.</p>
<p><strong>Proteggi le cose che hai a cuore. </strong>A me, come alle donne giapponesi, piace la mia pelle candida e sono attenta a proteggerla dal sole aggressivo. In certi momenti delicati della vita, scrivere può aiutare a visualizzare quello che vogliamo proteggere e noi possiamo imparare a rivelare agli altri solo ciò che vogliamo mostrare.</p>
<p><strong><a title="Il sito di Francesca Scotti" href="http://www.francescascotti.it/">Francesca Scotti </a></strong>l’ho conosciuta qualche anno fa leggendo i suoi racconti. Poi ho continuato a seguirla fino a incontrarla. Quando si dice le magie della lettura! Con un <strong><a title="Segui Francesca su Twitter" href="https://twitter.com/fraimirtilli">tweet</a></strong> le ho detto che la sua scrittura è un bel regalo, ditemi se la pensate come me.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Story selling. Perché raccontare bene fa vendere tanto</title>
		<link>http://www.mariagrazia.info/deliri-sparsi/story-selling-perche-raccontare-bene-fa-vendere-tanto</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Deliri sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[Segni, scritti e tratti]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche creative]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche pubblicitarie]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo story selling è una tecnica pubblicitaria che fa coppia con lo story telling e trae forza da due componenti essenziali per l'essere umano: la narrazione e l'emozione. L'ho imparato grazie a Lina Lippolis e Segnali di fumo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana ho partecipato a un meeting organizzato da un&#8217;associazione di professionisti della comunicazione. L&#8217;associazione è <strong><a href="http://www.segnali.info/" target="_blank">Segnali di fumo</a></strong>, e il meeting a cui ho preso parte riguardava lo<strong> story selling: raccontare per vendere</strong>.<br />
<strong><a title="Lina Lippolis su LinkedIn" href="http://www.linkedin.com/profile/view?id=123430207&amp;authType=OUT_OF_NETWORK&amp;authToken=0H1V&amp;locale=it_IT&amp;srchid=48bf61e4-0371-4291-a9b2-b0c600ba1497-0&amp;srchindex=3&amp;srchtotal=46&amp;goback=%2Efps_PBCK_Segnali+di+Fumo_*1_*1_*1_*1_*1_*1_*2_*1_Y_*1_*1_*1_false_1_R_*1_*51_*1_*51_true_*1_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2&amp;pvs=ps&amp;trk=pp_profile_name_link" target="_blank"> Lina Lippolis</a></strong><a title="Lina Lippolis su LinkedIn" href="http://www.linkedin.com/profile/view?id=123430207&amp;authType=OUT_OF_NETWORK&amp;authToken=0H1V&amp;locale=it_IT&amp;srchid=48bf61e4-0371-4291-a9b2-b0c600ba1497-0&amp;srchindex=3&amp;srchtotal=46&amp;goback=%2Efps_PBCK_Segnali+di+Fumo_*1_*1_*1_*1_*1_*1_*2_*1_Y_*1_*1_*1_false_1_R_*1_*51_*1_*51_true_*1_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2&amp;pvs=ps&amp;trk=pp_profile_name_link" target="_blank"> </a>è la copywriter che ha guidato l’incontro e condiviso con il gruppo le conoscenze apprese sul campo. Lei e altri professionisti del settore saprebbero svelarvi i segreti della comunicazione pubblicitaria, io invece posso dirvi un po’ di quello che ho imparato. Per esempio: vi siete mai chiesti <strong>perché raccontare bene fa vendere tanto?</strong></p>
<p><strong>Story selling va a braccetto con story telling</strong>, entrambe tecniche di comunicazione pubblicitaria che si snodano su due elementi: la narrazione e l’emozione. Le due paroline magiche combinate tra loro mettono il cervello in stand by, e così siamo pronti a comprare qualsiasi cosa. Già, perché il 98% dell’attività cerebrale è emotiva. La comunicazione pubblicitaria fa presa su questo, chi deve vendere sa bene dove colpire per persuadere all’acquisto.</p>
<p><strong>Tutti siamo affascinati dalle narrazioni.</strong> Vere o inventate che siano, le storie sono una promessa di evasione, sicurezza, speranza, protezione. Amiamo le storie perché soddisfano alcuni bisogni ancestrali di cui siamo inconsapevoli, al contrario di quel 98% del cervello che lo sa bene e cede come in trance all’ascolto di una narrazione.</p>
<p>Ed è qui che s’insinua il bravo comunicatore, proprio nel confine tra realtà e aspettativa. Il bisogno concreto è avere un buon detersivo, l’aspirazione al bucato perfetto ci spinge ad acquistare il prodotto che ci racconta di un profumo antico, di lenzuola stese al sole e di una persona cara che aveva in casa quel marchio sin dalla nostra infanzia. Così, comprare quell’articolo anziché il marchio concorrente diventa pian piano un’<strong><a title="Come nasce un'abitudine" href="http://www.mariagrazia.info/deliri-sparsi/come-nascono-le-abitudini-perche-il-cervello-sceglie-beautiful-per-spettegolare">abitudine irrinunciabile</a></strong>. Il cuore custodisce i sentimenti ma il cervello guida l’emozione, e da bravi consumatori siamo vittime dei suoi stati di trance.</p>
<p>Diffidate da chi dice che si annoia ad ascoltare i racconti: se così fosse, non parlerebbe mai di sé, nessuno conoscerebbe niente della sua vita, non vivrebbe la gioia della condivisione. L’uomo vive circondato dalle storie e <strong>il cervello ha bisogno dei racconti</strong> come i polmoni dell’aria.</p>
<p>Le storie siamo noi che costruiamo la nostra vita come un’avventurosa narrazione, e nello sviluppo della vicenda i pubblicitari ci sono sempre accanto per orientare le scelte, e gli acquisti, attraverso lo story selling. È poco romantico, ma funziona così.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I diritti civili a Montgomery? Tutto merito dell’amicizia</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 11:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Deliri sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili in America]]></category>
		<category><![CDATA[legami sociali]]></category>

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		<description><![CDATA[L'amicizia è un potente collante sociale che, se alimentato attraverso l'abitudine, può suscitare reazioni incredibili. Per esempio cambiare la storia dei diritti civili. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo periodo mi sto interessando alla nascita degli automatismi cerebrali, per esempio alla formazione delle abitudini e agli slanci di altruismo: come nascono? Da cosa sono animati? Tra le tante cose che ho imparato, ho scoperto che <strong>la storia dei diritti civili dei neri è stata condizionata da uno straordinario collante sociale: l’amicizia.</strong></p>
<p>Tutto comincia nel 1955 a Montgomery, quando la signora Parks &#8211; una donna nera &#8211; un bel giorno si rifiuta di cedere il suo posto sul bus a un bianco. Così facendo, la donna trasgredisce la legge di discriminazione razziale che, sui bus, consentiva ai neri di sedere solo in alcuni posti. L’autista denuncia subito la donna e questo scatena una protesta tanto ben organizzata da dare vita al <strong>primo movimento di massa per i diritti civili in era moderna</strong>. Poi è arrivato <strong><a title="Martin Luther King" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King" target="_self">Martin Luther King</a> </strong>e il resto è storia. Di questa vicenda, a me interessa focalizzare 3 degli aspetti meno noti:</p>
<ol>
<li>Rosa Parks non era la prima, bensì l’ennesima cittadina nera di Montgomery a infrangere la legge di segregazione razziale sui mezzi di trasporto pubblico</li>
<li>la donna aveva tanti amici di diversa estrazione sociale</li>
<li>gli amici della signora Parks avevano a loro volta amici e conoscenze in comune</li>
</ol>
<p><strong>Come si combinano i tre elementi?</strong> Dato che non era la prima e non sarebbe stata l’ultima persona nera a trasgredire, quando Rosa Parks è stata arrestata beh, una parte della cittadinanza non ci ha visto più e ha organizzato un boicottaggio dei mezzi che si è protratto per mesi fino a mettere in difficoltà la città.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1361" title="Segregazione razziale" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/05/segregazione-Razziale1-300x225.jpg" alt="Segregazione razziale" width="300" height="225" /></p>
<p><strong>Alla notizia dell’arresto di Rosa Parks, cos’è successo nella mente dei suoi amici?</strong> A differenza degli altri che prima di lei avevano violato la legge, la signora Parks poteva contare su un numero considerevole di amici pronti a combattere pur di aiutarla. Chiunque la conoscesse era certo dell’onestà e dello spessore morale della donna. Tra tutti coloro che hanno reagito all’ingiustizia subita dalla Parks <strong>si è creata una sorta di intesa sociale animata da un solo sentimento: l’amicizia</strong>.</p>
<p>Come ho accennato, gli amici di Rosa Parks erano di estrazione sociale molto diversa, eppure è bastato il passaparola per mettere tutti in contatto. All’interno di ogni gruppo, ogni singola persona si è sentita in dovere di fare la propria parte per la liberazione della donna. Ha agito un pensiero di gruppo, l’abitudine sociale dell’amicizia.</p>
<p><strong>Applichiamo il concetto al nostro piccolo. </strong>Immaginate di essere parte di un’associazione. Tutti accettano di aderire a un evento ma a voi proprio non va. Siete tentati di rifiutare l’invito ma poi, ripensandoci, accettate. Perché? Molto probabilmente perché, pur non avendone certezza, in qualche modo percepite che rifiutando la partecipazione all’evento il gruppo potrebbe schierarsi compatto contro di voi. A grandi linee, è questo il meccanismo che ha coinvolto la parte della cittadinanza legata a Rosa Parks. Il risultato è stato imprevedibile e straordinario: il boicottaggio dei bus di Montgomery nel 1955 ha sancito la nascita del primo grande movimento per i diritti civili in era moderna, il primo di una serie di atti che hanno cambiato la storia.</p>
<p>Dunque<strong> l’amicizia </strong>non è solo un nobile sentimento, ma <strong>una stabile e sana abitudine sociale che attiva il cervello in caso di bisogno</strong>. Ora che ne so un po’ di più, il detto chi trova un amico trova un tesoro mi sembrerà meno banale. Voi che ne dite?<br />
Se siete curiosi di approfondire queste tematiche, vi consiglio di leggere <strong><a href="http://www.amazon.it/dittatura-abitudini-formano-condizionano-cambiarle/dp/8863800766/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1368872188&amp;sr=8-1&amp;keywords=la+dittatura+delle+abitudini" target="_self">La dittatura della abitudini</a></strong>. Credetemi: siamo vittime di noi stessi più di quanto saremmo pronti ad ammettere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perché il cervello si abitua a Beautiful?</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 17:11:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Deliri sparsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Perché mio padre aspetta ogni giorno una nuova puntata di Beautiful? Perché non si resiste al pettegolezzo? Come e perché nasce un'abitudine? E soprattutto: perché Beautiful dura da oltre 20 anni?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da circa 20 anni nella mia famiglia serpeggia un interrogativo a cui né io né mia madre riusciamo a dare risposta: <strong>ma com’è che papà è fissato con Beautiful?</strong> Il mascellone di Ridge non fa presa su di lui, Brooke gli sta antipatica da sempre, la sua preferita era Taylor ma da quando si è rifatta faccia, tette e labbra non la guarda più con gli stessi occhi. Secondo me, mio padre ha solo voglia di spettegolare.</p>
<p>Gli intrighi familiari in TV hanno un sapore più avventuroso di quelli reali, e non è giusto condannare la voglia di evasione che arriva a un certo momento della giornata. Ed è questo il punto: la voglia di evadere arriva davvero alle 13.40 di ogni giorno oppure il cervello si è settato in modo da convincersi che sia così? Insomma: <strong>Beautiful è una stramba abitudine o la voglia di evasione è il bisogno che spinge verso la soap opera?</strong></p>
<p>L’interrogativo è futile, lo ammetto, ma efficace per <strong>focalizzare quanto un bisogno possa essere tanto forte da creare strane routine.</strong> Quando tutto è cominciato, nessuno poteva prevedere che una soap opera potesse creare assuefazione &#8211;  durare da oltre 20 anni &#8211; oggi invece è evidente che le vicende famigliari delle case di moda rivali hanno lo stesso fascino irresistibile che il nettare ha per le api.<br />
Le prime puntate di Beautiful lasciavano pressoché impassibile mio padre, ma giorno dopo giorno, senza che lui se ne accorgesse, il suo cervello ha immagazzinato una serie di input che ancora adesso fanno scattare la voglia di vedere la soap.<a href="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/05/cervello_nuclei-della-base.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1315" title="Cervello nuclei della base" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/05/cervello_nuclei-della-base-273x300.jpg" alt="Cervello nuclei della base" width="273" height="300" /></a></p>
<p><strong>Cos’è successo esattamente?</strong> Immaginiamo il cervello come una super cipolla: negli strati esterni troviamo le informazioni acquisite di recente, per esempio l’ultima news sentita dal TG o le istruzioni per aprire il nuovo packaging del formaggino senza il bisogno di una laurea. Negli strati più interni della cipolla, troviamo invece le informazioni ataviche, quelle che ci permettono di respirare, deglutire, muoverci come se niente fosse. Il cuore della cipolla, ossia del nostro cervello, è costituito dai cosiddetti <a title="Cervello: nuclei della base" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Telencefalo#Nuclei_della_base" target="_blank">nuclei della base</a> che, tra le molteplici funzioni, servono anche a  immagazzinare le informazioni più frequenti fino a farle diventare tanto meccaniche da essere scontate, o meglio, abituali. Ecco, <strong>l’abitudine nasce quando a un preciso input segue la routine in vista di una gratificazione</strong>.</p>
<p>Dopo il caffè, mio padre cerca istintivamente la bionda Brooke e l’arcigna Stephanie perché ha abituato il suo cervello a questa routine. A fine puntata sarà soddisfatto di sapere un po’ di più degli intricati amori della Forrester e al tempo stesso non vedrà l’ora che arrivi domani per saperne dell’altro.</p>
<p><strong>Quindi mio padre è vittima della sua abitudine?</strong> Beh, se solo lo volesse potrebbe sostituire quella di Beautiful con una nuova abitudine: invece della TV, potrebbe affacciarsi al balcone, fare un giro in piazza o aspettare che arrivino le <em>allegre </em><em>comari</em> di mamma per l’immancabile caffè del pomeriggio. Ne scoprirebbe delle belle sui suoi compaesani e la voglia di evasione e pettegolezzi sarebbe bell’e soddisfatta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Torta Lego: epopea scanzonata in salsa nerd</title>
		<link>http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Mar 2013 10:57:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Choco moment]]></category>
		<category><![CDATA[torta Lego]]></category>
		<category><![CDATA[torta Lego nerd]]></category>
		<category><![CDATA[torta Lego tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[L'assemblaggio della torta Lego merita un post: per ringraziare il supereroe mastro pasticcio mister-T, l'amico fornitore ufficiale di formine in silicone, l'omino Lego e l'Iron man negriero che hanno reso possibile questa epopea nerd. A tutti loro va il mio grazie. E adesso, buona lettura!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima o poi capita a tutti di dover fare i conti con se stessi e la propria natura, ed è capitato anche a me che, ultimamente, <strong>sto prendendo confidenza con il mio insospettabile lato nerd</strong>.<br />
Saranno state le casualità, le contingenze della vita o l’effetto meteorite, fatto sta che all’improvviso mi ritrovo accerchiata da nerd. E sai qual è il bello? Mi ci trovo benissimo, anche se a volte non ci capisco una cippa lippa! YAHOO (^ &#8211; ^) !<br />
Per festeggiare (?) il mio timido ingresso in questa sfera del mondo, ho colto al volo l’occasione del compleanno di un esponente nerd, e <strong>ho creato una torta Lego</strong>.</p>
<p>Per fortuna non sono tanto saccente da sentirmi già arrivata, così ho chiesto l’aiuto del nerd mastro pasticcio <strong><a title="Se vuoi conoscerlo, lo trovi qui" href="https://twitter.com/DibsDana" target="_blank">@DibsDana</a></strong> che, nei panni del supereroe mister-T, insieme a me ha progettato, realizzato e assemblato una buoni<em>ff</em>ima torta Lego.<br />
Niente pipponi di ricette, ingredienti e dosi consigliate per crema e pan di spagna vari, tutto questo puoi chiederlo alla mamma che sa sempre tutto o alla Parodi che, in quanto mamma, c’ha i suoi bei superpoteri. Qui troverai solo il racconto scanzonato di un pomeriggio in salsa nerd&#8230; <strong>Ma che significa nerd?</strong> Copyimput lo spiega molto meglio di quanto potrei fare io, <strong><a title="Ma che vuol dire nerd?!?" href="http://copyimput.blogspot.it/2013/01/nerd.html" target="_blank">leggi un po&#8217; qui e scoprirai belle cose!</a></strong></p>
<p>Lo ammetto, i primi sospetti di nerdismo latente si sono affacciati quando <strong><a title="Scopri chi è" href="https://twitter.com/Mis_BUG" target="_blank">@Mis_BUG</a></strong> mi ha regalato uno stampino in silicone con otto sagome di omini Lego. Mi ha detto: “Fanne del ghiaccio per i tuoi black russian”, e invece ho cominciato a creare eserciti di choco omini. Tutti sterminati all’istante.<a href="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/omini-lego-silicone.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1236" title="Omini Lego in silicone" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/omini-lego-silicone.jpg" alt="Omini Lego in silicone" width="287" height="209" /></a></p>
<p>Scoperchiare il vaso di nerdPandora è facile: a me è bastato dire a mister-T che volevo creare tanti choco omini Lego e, <strong>con le dovute deviazioni fra Tetris, Pacman e Puzzle bubble, è nata l’idea della torta Lego</strong>. L’ingrediente imprescindibile è una scatola di mattoncini Lego, meglio se della serie “build &amp; rebuild”. Infatti con gli stessi mattoncini abbiamo costruito, abbattuto e poi ancora costruito: una ruspa, un camion con rimorchio, una betoniera, una gru. Tutto è servito all’omino, quello originale, per raggruppare uova, limoni, farina e i flaconcini di colorante rosso. Aggiungo: maledettissimo colorante (naturale) rosso.</p>
<p>Al duro lavoro, l’omino ha alternato pause distensive, eccitanti e divertenti. <strong>Quello Lego sì che è un mondo buono e giusto, mica come il Mulino bianco!</strong><br />
Eppure&#8230; Eppure anche i buoni nascondono un lato oscuro. Il nostro uomo mattoncino, per esempio, celava una losca amicizia con Iron Man negriero, che è comparso sulla scena con una schiera di choco omini fondenti sfuggiti all’assalto delle mandibole. Insomma, di una fine dovevano pur morire. LegoMan e l’uomo di ferro hanno scelto di sacrificarli alla causa della torta Lego. Tante grazie davvero.</p>
<p>Io e mister-T abbiamo vissuto momenti di puro terrore con la panna fresca e la glassa. Il perché è presto detto: la panna non voleva saperne di scongelarsi dopo 10 ore di freezer; la glassa stentava a crearsi, anche dopo 4 confezioni di zucchero a velo e l’albume di due uova, e nonostante 12 boccette di colorante rosso, ha optato per vestire un più delicato rosa shocking. <strong>Maledettissimo colorante (naturale) rosso. Ripetere a loop, please.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1239" title="Torta Lego" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/torta-lego-300x137.jpg" alt="Torta Lego" width="300" height="137" /></p>
<p>Insomma, tra risate, tremolii di panico e sospiri di mancato pericolo, il risultato è questo. Ehm&#8230; Lo so, la foto non è il massimo, ma rende più o meno l&#8217;idea della torta Lego. Spero.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/omini-lego-silicone' title='Omini Lego in silicone'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/omini-lego-silicone-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Omini Lego in silicone" title="Omini Lego in silicone" /></a>
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/torta-lego' title='Torta Lego'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/torta-lego-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Torta Lego" title="Torta Lego" /></a>
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/omino-lego-pasticcere-2' title='Omino Lego pasticcere'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/omino-Lego-pasticcere1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Omino Lego pasticcere" title="Omino Lego pasticcere" /></a>
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/omino-lego-trasporto-colorante' title='Omino Lego trasporta il colorante'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/omino-Lego-trasporto-colorante-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Omino Lego trasporta il colorante" title="Omino Lego trasporta il colorante" /></a>
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/omino-lego-trasporta-coloranti' title='Omino Lego trasporta altri coloranti'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/omino-lego-trasporta-coloranti-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Omino Lego trasporta altri coloranti" title="Omino Lego trasporta altri coloranti" /></a>
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/omino-lego-trasporto-uova' title='Omino Lego trasporta le uova'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/omino-lego-trasporto-uova-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Omino Lego trasporta le uova" title="Omino Lego trasporta le uova" /></a>
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/omino-lego-sniffa-farina' title='Omino Lego sniffa la farina'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/omino-lego-sniffa-farina-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Omino Lego sniffa la farina" title="Omino Lego sniffa la farina" /></a>
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/omino-lego-prelievo-limoni' title='Omino Lego preleva i limoni'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/omino-lego-prelievo-limoni-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Omino Lego preleva i limoni" title="Omino Lego preleva i limoni" /></a>
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/omino-lego-coffee-break' title='Omino Lego coffee break'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/omino-lego-coffee-break-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Omino Lego coffee break" title="Omino Lego coffee break" /></a>
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/costruzione-torta-lego' title='Omino Lego assembla la torta Lego'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/costruzione-torta-lego-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Omino Lego assembla la torta Lego" title="Omino Lego assembla la torta Lego" /></a>
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/omino-lego-costruisce-torta' title='Omino Lego assembla la torta'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/omino-lego-costruisce-torta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Omino Lego assembla la torta" title="Omino Lego assembla la torta" /></a>
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/iron-man-lego-torta' title='Iron man aiuta l&#039;omino Lego'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/iron-man-lego-torta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Iron man aiuta l&#039;omino Lego" title="Iron man aiuta l&#039;omino Lego" /></a>
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/iron-man-lego' title='Iron man negriero di choco omini Lego'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/iron-man-lego-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Iron man negriero di choco omini Lego" title="Iron man negriero di choco omini Lego" /></a>
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/omino-lego-relax' title='Omino Lego pausa relax'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/Omino-Lego-relax-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Omino Lego pausa relax" title="Omino Lego pausa relax" /></a>
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/torta-lego-2' title='Torta Lego'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/torta-lego1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Torta Lego" title="Torta Lego" /></a>
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/omino-lego-pasticcere' title='omino-Lego-pasticcere'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/omino-Lego-pasticcere-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="omino-Lego-pasticcere" title="omino-Lego-pasticcere" /></a>
<a href='http://www.mariagrazia.info/choco-moment/torta-lego-tutorial-scanzonato-in-salsa-nerd/attachment/omino-lego-controllo-qualita' title='Omino Lego alle prese con il controllo qualità'><img width="150" height="150" src="http://www.mariagrazia.info/wp-content/uploads/2013/03/omino-lego-controllo-qualità-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Omino Lego alle prese con il controllo qualità" title="Omino Lego alle prese con il controllo qualità" /></a>
</p>
<p></span></p>
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